Sign, contratti e firma elettronica
Contratti firmati in un minuto.
Scrivi il contratto una volta come modello e lo compili per il cliente. Lui lo apre dalla mail, conferma con un codice e firma. A te torna il PDF firmato, con tutte le prove.
Il contratto lo scrivi una volta, e lo compili in un minuto.
Il testo è un modello con le variabili al posto dei dati del cliente. Scrivi la partita IVA e Sign trova ragione sociale, sede e PEC. Ogni modifica al modello crea una versione nuova, e i contratti già mandati restano con il loro testo.
Il cliente firma da un link, senza account.
Gli arriva una mail con un link valido 24 ore. Apre il contratto, chiede il codice di sei cifre, approva le clausole che lo chiedono e firma. È una firma elettronica semplice (FES), con tutte le prove.
Ogni passaggio finisce nel registro.
Sign scrive ogni evento con ora, indirizzo IP e browser, e il registro non si corregge. In fondo al PDF firmato c'è il certificato di completamento, con l'impronta SHA-256 del file e la marca temporale: se cambia anche un byte, si vede.
Le scadenze le tiene d'occhio Sign.
Ogni mattina Sign controlla i contratti firmati. I periodici senza disdetta si rinnovano da soli, per gli annuali ti arriva un promemoria 30 e 7 giorni prima, e «Rinnova» prepara il contratto del periodo dopo con le date già spostate.
Quello che conviene sapere prima.
Che tipo di firma è quella di Sign?
Sign usa la firma elettronica semplice (FES): chi firma conferma con un codice ricevuto per mail, e ogni passaggio finisce in un registro con ora, indirizzo IP e browser. Non è una firma avanzata né qualificata.
Che valore legale ha la firma elettronica semplice di Sign?
La firma di Sign è una firma elettronica semplice (FES) e ha valore legale: per il regolamento europeo eIDAS non può essere rifiutata in giudizio perché è elettronica. A sostenerla ci sono il registro di ogni passaggio, l'impronta del PDF e la marca temporale. Per i contratti sugli immobili serve invece una firma qualificata o digitale.
Posso usare i miei contratti con Sign?
Sì. Con Sign il tuo contratto diventa un modello: il testo resta il tuo e al posto dei dati del cliente ci sono le variabili. Ogni modifica crea una versione nuova, e i contratti già mandati restano con il testo che avevano.
Devo scrivere io i dati del cliente?
No. Scrivi la partita IVA del cliente e Sign trova ragione sociale, sede e PEC. Prima di mandare il contratto controlla che non manchi niente.
Con Sign si possono approvare le clausole a parte?
Sì. Oltre a «ho letto e accetto», chi firma con Sign approva a parte le clausole che lo chiedono (artt. 1341 e 1342 del codice civile), e l'approvazione finisce nel registro.
Il cliente deve registrarsi per firmare un contratto?
No. Con Sign il cliente riceve un link per mail e firma da quella pagina, confermando con un codice di sei cifre. Non servono un account né un'app.
Come si dimostra che il contratto firmato non è stato modificato?
Sign salva l'impronta SHA-256 del PDF inviato e di quello firmato, sigilla il file con un certificato di Polyfacto e aggiunge una marca temporale. Se cambia anche un solo byte, la verifica del sigillo fallisce.
Quanto dura il link per firmare?
Il link di Sign vale 24 ore. Se il cliente non firma in tempo gli si manda un link nuovo, e quello vecchio smette di funzionare.
Cosa succede quando un contratto sta per scadere?
Sign controlla le scadenze ogni mattina. I contratti periodici senza disdetta si rinnovano da soli; per gli annuali arriva un promemoria 30 e 7 giorni prima, e con un clic si prepara il contratto del periodo dopo.
Come posso provare Sign?
Prenoti una demo dalla pagina di Sign: ti richiamiamo e guardiamo insieme come portare i tuoi contratti su Sign.
Hai dei contratti da far firmare? Scrivici.
Raccontaci che contratti mandi e a chi. Guardiamo insieme come portarli su Sign.